Una giornata nella vita di un segatore mobile: come funziona il servizio di segagione conto terzi in Scozia

How Contract Sawmilling Works in Scotland

June 18, 2026

Nella serie documentaristica di Wood-Mizer esploriamo le storie autentiche che si celano dietro l’industria del legno. Benvenuti nelle Highlands scozzesi, dove trascorriamo una giornata con Keith Threadgall, segatore professionista e agente di assistenza Wood-Mizer. In questo episodio scoprirete come lavora un segatore mobile, eseguendo operazioni di taglio direttamente presso la sede del cliente. Keith condivide consigli pratici e svela gli aspetti più importanti dell’utilizzo e della manutenzione di una segatronchi mobile Wood-Mizer.

Di buon mattino, Keith si dirige verso la campagna per un nuovo lavoro di segagione. Dietro il suo fuoristrada traina una segatronchi a nastro LT70 dotata di bancale esteso.

 

Preparazione della segatronchi

Una volta arrivato sul posto, Keith sgancia la segatronchi dal veicolo e la prepara per l’utilizzo.

“Quando si arriva per eseguire un lavoro di segagione conto terzi, si spera sempre di trovare un’area di lavoro sufficientemente pianeggiante e livellata”, spiega Keith.

Le segatronchi Wood-Mizer sono progettate in modo che la testa di taglio scorra lungo una monorotaia, per cui non è necessario disporre di una base perfettamente livellata. I supporti regolabili consentono di mettere rapidamente in piano il bancale. Keith fa avanzare e arretrare la testa di taglio lungo il binario per verificare che il movimento sia fluido.

Successivamente installa la lama a nastro sulle pulegge portalama. Prima di partire aveva caricato sul veicolo diverse tipologie di lame, ciascuna con differenti profili dei denti e angoli di stradatura, specificamente studiati per diverse essenze legnose.

“In generale, bisogna prima stabilire quale materiale si andrà a tagliare. Che si tratti di legno tenero o legno duro, la scelta della lama dipende proprio da questo”, consiglia Keith.

Dopo aver montato la lama, è fondamentale applicare la corretta tensione.
“La tensione della lama è molto importante. Deve essere impostata correttamente per ottenere tagli di qualità. Se la tensione è troppo bassa, si rischia di ottenere tagli ondulati. Se invece è troppo alta, si sottopongono a uno sforzo eccessivo i cuscinetti, i rulli guida lama e la lama stessa, con il rischio di provocarne la rottura”, spiega Keith.

A questo punto la segatronchi è pronta per iniziare il lavoro. L’intera procedura di preparazione richiede generalmente circa 20 minuti.

 

Movimentazione dei tronchi

La giornata inizia con un grande tronco di quercia. Il cliente utilizza un carrello elevatore per caricare il pesante tronco sul bancale della segatronchi, un’operazione che richiede tecnica e coordinazione.

“Normalmente si chiede al cliente di posizionare il tronco sui bracci di carico, che poi lo sollevano sul bancale della segatronchi.”

Entrano quindi in funzione i dispositivi idraulici della segatronchi Wood-Mizer.

“La macchina dispone di supporti laterali che impediscono al tronco di rotolare dall’altro lato. Poi c’è il giratronchi che consente di ruotarlo. Sulla LT70 utilizziamo un giratronchi a griffe che permette di orientare il tronco nella posizione desiderata per iniziare il taglio. Successivamente si procede al serraggio”, spiega Keith.

“Se il tronco presenta una conicità, possiamo sollevare l’estremità più sottile in modo da tagliare seguendo la fibratura per tutta la sua lunghezza.”

“Su questa macchina abbiamo due morsetti pressatronchi, uno anteriore e uno posteriore. Quando si lavorano tronchi lunghi, il materiale viene quindi bloccato in tre punti differenti”, dimostra Keith.

 

Utilizzo del pannello di controllo e del telecomando wireless

“Questa segatronchi è inoltre dotata di telecomando wireless. Ciò significa che non è necessario seguire la macchina camminando accanto ad essa. È possibile mantenere una certa distanza e muoversi attorno alla segatronchi. Questo migliora notevolmente la visibilità durante il taglio di tronchi di grandi dimensioni. Inoltre utilizzo il telecomando anche per aiutare il cliente a rimuovere le tavole quando necessario.”

La segagione

“Questa macchina è equipaggiata con un incisore di taglio. Il suo compito è rimuovere sporco e piccoli sassi dalla superficie del tronco, contribuendo a prolungare la durata delle lame durante la lavorazione di legname sporco.”

 

 

Quando inizia il primo taglio, Keith regola attentamente la velocità di avanzamento in funzione del materiale e delle condizioni operative.

“Quando si inizia il taglio, bisogna entrare lentamente nel tronco e poi aumentare gradualmente la velocità fino a raggiungere il ritmo ideale per la macchina. Deve lavorare in modo fluido e regolare. Se ci si avvicina a un nodo particolarmente grande, può essere opportuno rallentare leggermente l’avanzamento per consentire alla lama di attraversarlo senza difficoltà. Generalmente il nodo è molto più duro rispetto alla normale fibra del legno.”

La lavorazione di tronchi di grandi dimensioni richiede anche pazienza nella movimentazione delle tavole appena tagliate.

“Quando si producono tavole grandi, pesanti e spesse, potrebbe essere necessario più tempo per farle scorrere fuori dal bancale e posizionarle sui bracci di carico. A quel punto il cliente può utilizzare il carrello elevatore per rimuoverle.”

 

AccuSet 2

La LT70 di Keith è equipaggiata con il sistema elettronico AccuSet 2, che automatizza il posizionamento della testa di taglio durante la segagione.

“Questa macchina dispone del sistema AccuSet 2. Consente di memorizzare fino a 16 programmi differenti con varie dimensioni di taglio. Inoltre è dotata delle funzioni Auto Down e Auto Up. Ad esempio, quando si inizia a lavorare un tronco, si può impostare la funzione Auto Down indicando lo spessore desiderato, per esempio 50 mm. Una volta completato il taglio e riportata la testa all’inizio del tronco, basta azionare l’interruttore di comando e la testa si abbasserà automaticamente di 50 mm, includendo anche lo spessore del taglio della lama. In questo modo si può riprendere immediatamente il lavoro senza utilizzare la scala manuale o effettuare calcoli.”

 

Manutenzione ordinaria

Al termine della giornata, Keith mostra le operazioni di pulizia e manutenzione ordinaria necessarie per preparare la macchina al lavoro del giorno successivo.

“Alla fine di ogni giornata, se il tempo è asciutto e non ha piovuto, utilizzo un soffiatore per rimuovere la maggior parte della segatura dalla macchina e dall’area circostante. Durante questa operazione è possibile dare una rapida occhiata generale alla segatronchi e individuare eventuali interventi da effettuare prima del lavoro successivo.”

“A fine giornata rimuovo sempre la lama. Non sono favorevole a lasciare la lama montata durante la notte perché la resina può aderire alle cinghie e alla parte interna della lama. Questo potrebbe causare problemi il giorno successivo, soprattutto dopo aver lavorato legni molto resinosi, poiché la lama può incollarsi alle cinghie delle pulegge e delle guide lama.”

“È importante pulire accuratamente l’interno del carter dove scorre la lama. L’area deve essere libera da resina e segatura, in modo da poter iniziare il lavoro successivo nelle migliori condizioni.”

Più di una semplice segatronchi

Il lavoro di un segatore mobile va ben oltre il semplice utilizzo di una segatronchi. Non ci sono capi né subordinati: si lavora in modo indipendente, all’aria aperta, aiutando le persone a trasformare i propri progetti in realtà. Sono la determinazione, l’artigianalità e la dedizione quotidiana a trasformare tronchi grezzi in legname utilizzabile. Più che una storia di macchine, questa è una storia di competenza, pazienza e orgoglio professionale.

Per ulteriori consigli sull’attività di segagione mobile conto terzi, scoprite l’esperienza di Keith Threadgall: Keith dalla Scozia: la vita di una segheria mobile


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